Auto a Metano: uso di additivi e altre buone abitudini per allungare la vita del motore

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Oggi il Metano è probabilmente il carburante più amato dagli italiani: economico, a basso impatto ambientale e praticamente efficiente al pari della benzina. Inoltre, viaggiando a gas naturale la vita media del motore generalmente si allunga, in quanto il metano lavora a temperature più basse, sottoponendo perciò la meccanica ad uno stress minore. A patto che alcune buone abitudini di utilizzo siano rispettate (così come, ovviamente, le regolari manutenzioni dell’auto).

In questo articolo ci soffermiamo soprattutto sulle best practice di utilizzo quotidiano. Di seguito vi elenchiamo infatti 3 buone abitudini che tutti i proprietari di un veicolo a Metano dovrebbero tenere per migliorare performance ed affidabilità della propria auto:

  1. USARE GLI APPOSITI ADDITIVI NEL SERBATOIO DELLA BENZINA.
    In pochi conoscono l’esistenza di questi utilissimi additivi, dal costo molto basso, che garantiscono un’ottima manutenzione ed efficienza del motore. Questi additivi hanno sostanzialmente un doppio compito: mantenere ben lubrificate e pulite le parti del motore soggette ad incrostazioni (in particolare gli iniettori) ed evitare che la benzina presente nel serbatoio formi un deposito quando è poco utilizzata. Mantenere gli iniettori puliti permette di ridurre al minimo l’usura e di risparmiare carburante fino al 15%. Gli additivi per auto a metano hanno una buona efficacia anche se si utilizza poco frequentemente l’alimentazione a benzina. I costi variano dai 10 ai 20 euro circa, e la loro efficacia dura per diverse migliaia di km (distanza variabile a seconda dell’utilizzo e della tipologia di additivo immesso), a patto che vengano utilizzati con una buona quantità di benzina sempre presente all’interno del veicolo, senza portare mai il serbatoio quasi a secco.
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  2. MAI IL PIENO DI BENZINA E MAI IN RISERVA.
    E’ il modo migliore per conservare la qualità del carburante ed evitare che, ristagnando per tanto tempo (soprattutto in assenza di additivi), possa deteriorarsi causando problemi a catena sui componenti più sensibili del motore. Buona pratica è quella di tenere costantemente il livello del serbatoio tra il 40% e il 20%, rabboccando la benzina di 5-10€ alla volta mano a mano che la si consuma. Questa best practice è inoltre molto utile per le auto progettate con la pompa benzina immersa nel serbatoio per permetterne il raffreddamento: un livello del 20-40% è sufficiente per evitare di lasciare la pompa scoperta.
  3. PERCORRERE PERIODICAMENTE QUALCHE KM ANCHE A BENZINA.
    Chi ha scelto di acquistare un’auto alimentata a metano molto probabilmente conosce già questa best practice, tra le più comuni e seguite. Percorrere qualche km a benzina con cadenza regolare aiuta a mantenere ben lubrificato il circuito della benzina (in particolare la pompa). Per le auto a metano di serie che si avviano direttamente a gas (ad oggi perlopiù Opel e Volkswagen) è richiesta una maggior frequenza (si consiglia di percorrere 5-10 km a benzina ad ogni pieno di gas), mentre per le auto che si avviano a benzina e fanno lo switch automatico dopo qualche secondo (ad esempio le Fiat e tutti gli impianti non di serie) è sufficiente percorrere solo qualche km a benzina almeno una volta al mese.
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